I nostri desideri. La notte di san Lorenzo per Setteversi.

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Guardano in alto, nel vuoto, nella luce
fra gli spazi interstellari.
Lei è davanti a loro…
(Dario Bellezza)

Le scie delle Persidi portano lontano i nostri desideri

Dalla pagina di Setteversi la proposta di lasciare desideri o pensieri desiderosi o altre virtù desideranti per la notte delle stelle cadenti. Che quest’anno sarà meravigliosamente splendente e ricca di scie, almeno secondo gli astronomi che assicurano una cascata di stelle particolarmente spettacolare. Infatti la Luna sarà presto buia lasciando così campo libero al buio della notte e Giove, nel cui spazio gravitazionale si concentrano una parte delle polveri cosmiche, darà una “spinta” allo sciame. La direzione dei nostri sguardi e desideri è la seconda stella a destra.. no, scherziamo! La direzione è Nord-Est, verso le Pleaidi, l’ora è le ventidue fino a che non si trovi la prima luce da catturare con la fantasia. Dal GolemF. il passaggio di tutti i desideri lasciati sulla pagina di Setteversi e l’augurio che si possano avverare nella luce buona delle stelle. Buona notte di San Lorenzo a tutte\tutti noi.

(c) Alfredo Arreguir
(c) Alfredo Arreguir

 

Le Stelle e Desideri di Rosaria Scarambone
Quale stella mi chiedi?
Quale io potrò donarti?
Scegli pure
nell’intero firmamento . . .
non una sola stella
è pronta per Te!
Basta che tu sappia abbracciarle.

Un megagalattico alzheimer per l’America affinchè dimentichi chi è e ricominci tutto da capo
Il desiderio di Rosa De Cesare

La notte dell’amore sono i versi dei desideri di  Giorgio Moio

quando alzerò gli occhi nel luccichio del cielo
nella penombra dei miei pensieri assorti
scovando la meraviglia di una stella cadente
vorrei che prendesse una sola direzione
dritta dritta nei tuoi occhi stanchi
per illuminare come fari nella notte
l’ora di un amore che altro non attende

(2 agosto 2016)

(c) Anna Serrato
(c) Anna Serrato

Poetico anche il desiderio di Anna Serrato
“Desidero poter desiderare ancora..”

Michela Arcaro desidera…..
Vorrei tornare ad essere serena e a vivere la mia vita.

 

Ancora versi e tutti al femminile per la notte delle stelle e dei desideri:

Attenta ai desideri di Anna Fresu

“Attenta ai desideri”, mi hanno detto.
Così ho imparato a desiderare
Solo ciò che è possibile,
Ciò che posso creare o risvegliare
Con le mie mani insieme con la mente.
Desidero l’abbraccio ed il sorriso
Che io per prima saprò regalare.
Desidero la pace, l’armonia
Perché so che si può
Se stiamo insieme.
Desidero la speranza che non muore
Desidero la gioia del ritorno
Perché altrimenti
Non sarei mai partita.
Desidero la certezza del ricordo
Perché nel cuore ho lasciato lo spazio.

Desidero un giorno con raggi di sole
Perché ho imparato ad amare

Anche la pioggia.

(A.F.)

Le stelle di Francesca Scarfone
Le stelle sono tante, milioni di milioni.. come i desideri..che bella cosa sperare, che bello pensare che esista un legame, un fil rouge che tiene insieme stelline cadenti e desideri incombementi…e allora, come quando ero piccerella alle mie stelline chiedo di realizzare il mio sogno, di permettermi di avere il tanto sognato lavoro a tempo indeterminato, possibilmente a scuola, con i miei ragazzi, a perdermi tra Platone e l’esistenzialismo..certo, ne avrei uno più grande, un bacio della mia mamma..stelline care..sogni belli…

Desideri di sempre
di Grazia Fresu
A volte i desideri mi si incamminano
sulle nuvole sfilacciate del primo mattino
o nel meriggio tra i raggi di sole
entrati dalle persiane socchiuse,
di notte a letto con la luna
sono carezze tra le lenzuola,
le pagine del libro scivolato piano
sul tappeto azzurro, un sussulto appena
alla soglia del sonno,
i desideri di sempre o uno nuovo
lancinante improvviso,
il desiderio del mare in questo deserto
che mi avvolge, il salmastro scavare
tra i graniti di un’onda lenta che non riposa,
un desiderio d’isola di porto di corse
sulle dune come nell’infanzia,
avere una casa sulla scogliera
per scrivere in solitudine,
per ascoltare il vento sollevare l’acqua
tra i canali in riccioli di spuma rosata,
per allineare le memorie e farne
cibo dell’anima culla delle emozioni,
poter parlare ancora con mia madre
nelle sere dove si annidano
serpenti inquieti nel cuore
e solo la sua voce potrebbe come allora
regalarmi parole di saggia bellezza,
i desideri di sempre, ancora pagine
allineate a raccontare la vita e poesie
per tenere stretta la bellezza e il senso,
passeggiare con l’amica del cuore, cancellarle
la sofferenza dagli occhi, sperare che si salvi
il sorriso dal fiume dei suoi tormenti,
frenare la deriva del corpo che duole
vincere la fatica di certi giorni bui
accettare il vuoto che a volte bussa alla porta,
desiderio di te amore mio che mi accompagni
nel tempo con le tue braccia ostinate
senza reticenze senza dolorosi abbandoni,
desiderio di averti sempre come ora
e poi di colpo il desiderio di un viaggio
mai fatto, l’Antartide, New York,
l’isola di Pasqua,
tornare dopo mesi inaspettata,
coi capelli spettinati allegria e borse colorate
e trovarli tutti a tavola,
i vecchi che non ci sono più coi loro ricordi,
i ragazzi con vite finalmente risolte
…e nessuno che ha più bisogno di me.

Fabia Ghenzovich
Da bambina ricordo
un arabesco per caso sul soffitto
o forse l’ombra di un drago
con la meraviglia e il timore
negli occhi aperti a stella
su sette desideri
per sette versi

 

nottedisanlorenzo, il golem femmina, simonettasambiase, met sambiase, setteversi , lia aurioso,

Caterina Franchetta ne ha due di poesie da lanciare tra le stelle cadenti
Stella, desire
luce dei miei varchi,
tendimi la mano!
Ti seguirò docilmente
fino al limite amica:
chiaro divenire
sarà riconoscermi.

ed ancora

Quando sono sveglia il mio giorno se ne va convenzionale
ma quando dormo mi meraviglio nel sogno al punto tale
da desiderare tanto di seguitare a dormire per sognare
e quando mi risveglio vorrei tanto riaddormentarmi
con la speranza di sognare ancora
e meravigliandomi in quelle meraviglie
sognare, provare e riprovare sognando.

 

Niente che già non sia
di Cristina Bove
Nell’apparire come di cristallo
intermittenza di perseidi _si veglia
custodi delle impronte luminose
nel desiderio che ci sia gentile
il mondo.
In procinto di andare
quale respiro e suono del divino
sperare che si cada come stelle
noi faville
che dentro un corpo opaco
traversiamo la notte
sogni d’eternità bagagli a mano
_l’ignoto dentro e fuori_
ed il pensiero
prova provata d’esistenza ma
d’infiniti ritorni
ridotti all’essenziale
svegliarci all’improvviso
in una scintillanza d’universo

Federica Galetto e la stella che non parla
c’è una stella che non parla
solo riluce muta
c’è silenzio nel frastuono
ma una lucciola risale
la conca d’oro del firmamento
ritaglia pura un cerchio
e dentro le cose del destino
danzano come libellule d’estate
In un solo istante un guizzo
illumina il cielo buio
mostrando visioni e promesse
nella fornace della fatica.

Leila Falà
Ritrovare se stessi, ritrovare l’altro
colmare la cavità gassosa
che ci toglie fiato e sguardo
ricacciare nel gorgo del mai
chi vive per crearci sofferenza
e li dimenticarsene.
Trovare lo spazio della levità.

Ci siamo quasi… (ci informa Laura Chiarina ed ha ragione)

il cielo coperto, gonfio farà solo immaginare…

 Ho tra le mani veli stracciati di sette cieli. Soffia amore su ognuno la tua musica. Lenta la tua danza mi conduca dove vita langue: oltre i sette sipari lì, è precipitar di stelle.

 

E quelli tutti maschili? Eccoli:

I colori del tramonto di Giovanni Gentile

Cavalco i colori del tramonto
giocando a nascondino con l’alba
sarà il vento a condurmi nella notte
incontro alla mia stella
polvere di lacrime si sono sparse
e la gioia dopo il pianto
le ha trasformate in universo
Giovanni Gentile 27 Luglio 2016

Ancora
di Luigi Sperandeo
Ancora
Desidero svegliarmi
in un giorno di festa, da bambino,
trattenendomi un istante ancora prima di saltare.
Desidero sognare
il mio sogno impossibile,
perché non è possibile che non diventi mio.
Desidero rivivere
tutto il mio già vissuto,
perché è stato bellissimo, ma non mi basta ancora.
Desidero restare, andare, correre, camminare.
Desidero vedere, stringere, sfiorare.
Desidero, davvero, ancora desiderare.

 

 

 

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Ne hanno tanti e ne sceglieranno tra poco uno anche Teresa Cipolletta  e Marco Bassi.

Renzo Pelleri li dedica a Paolo e Matteo
nella vita di ognuno di noi sono desiderabili felicità amore.serenita vi auguro di averle in abbondanza per tutto il durare della vostra vita ..A voi un grosso augurio per il cammino di vita che iniziate a fare vivete sempre la vostra vita..usate le vostre azioni per dare sempre il meglio di voi..usate l amore e la vostra coscienza per non fare errori..un grosso abbraccio
papá

 

 

Poema da infancia distante. Anna Fresu traduce Noémia de Souse

Un grande lavoro di traduzione di Anna Fresu. Noémia de Sousa su Viadellebelledonne.

viadellebelledonne

noémia de souse, via delle belle donne,

La densità della popolazione del Mozambico è di 27 abitanti per chilometro quadrato. In ogni suo dove c’è ancora spazio per resistere alle ondate di guerra che lo circondano, la povertà non è lontana, frutto di lunghe guerre prima per decolonizzarsi poi quella civile chiusasi agli inizi degli anni ’90. In mezzo, la letteratura mozambicana, che rispetto alle altre colonie portoghesi appare con un certo ritardo sulla scena letteraria. Scrive Cristina Brambilla su Letterature d’Africa che “la letteratura mozambicana compare solo nel secolo XX ad opera di “asimilados”, autori mulatti in genere, ma anche di razza nera, istruiti. Tuttavia, già nel suo sorgere, nella prima decade del secolo, questa letteratura si situa nel segno di una presa di coscienza della specificità mozambicana e, in molti casi, della situazione della popolazione nella societò coloniale. L’opera più importante è data dal contributo della poetessa mulatta Noémia de Souse, che dolorosamente canta…

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Immagine mobile – di Gassid Mohammed

OBLIO  (c) Letizia Marabottini
OBLIO
(c) Letizia Marabottini

Noi comuni mortali siamo sinceri in diversi casi:

– Siamo sinceri quando siamo sobri e seri, ma la sincerità esce colorata con la logica e tinta con la ragione, perciò non è nuda.

– Siamo sinceri quando siamo arrabbiati, ma la sincerità esce con una dose di rabbia, odio, rancore, invidia ecc, perciò non è nuda.

-Siamo sinceri quando amiamo, ma la sincerità esce speziata di sentimenti e emozioni, perciò non è nuda. E così via …

Soltanto in due casi la sincerità esce nuda:

– Quando siamo ubriachi, e questo è risaputo (in vino veritas).

– Quando scherziamo. Infatti, scherzando diciamo la verità nuda com’è, per finire a non prenderla sul serio perché, appunto, la si dice scherzando!

Per questo io considero questo testo, che scrissi tanto ma tanto tempo fa, uno dei miei migliori, perché, appunto, l’ho scritto scherzando …

 

Gassid Mohammed

 

 

(c) Loui Jover
(c) Loui Jover

LA MORTE DEL POETA

di Gassid Mohammed

Scalzi dalla fatica dei sentieri bolognesi
ebbri di birra e di brezza
sulle colline dove le luci confinano con le stelle
sotto i nostro occhi giace Bologna
un’oasi di bellezza e splendore

tu … tendi  la tua faccia alla carezza della sera
tu … donna che non sa addossarsi  i suoi anni
fanciulla che non può celare i suoi dolci vizi
nei tuoi occhi color jardín
giace il mistero di un destino ignoto
la morte del poeta – ripetevi e ridevi
con la dolcezza d’un sorso di birra
sulle tue labbra color corallo
alla penombra di San Michele in Bosco
dove pregano di dolore gli angeli malati

scalza sorridevi sorseggiando la “buona” birra dei frati
“maledetti” – dicevi e ridevi
…quanto ridevi …
viaggiatrice senza radici
fiore dell’aria
la tua dimora è il tempo
il tuo “miglior luogo”.

Ma verrà … verrà l’ombra nera
e ti troverà sorridente
come l’ispirazione di una poesia
si rivela su di te
ti coglierà come oleandro maggiolino
e si spegneranno tutti i jardínes
ma i tuoi occhi profondi .. Tanto profondi

in cui rincorro smarrito
uccelli di luce e farfalle gialle
mai l’ombra nera li prenderà da me
cocciuto come sono.

E mentre seduto alla scrivania
immerso nei libri
tu … oleandro di giorni lontani
come una faccia, senza deciderlo,
si affaccia nei nostri sogni
così ti affacci sui miei pensieri
fresca e profumata come un prato
sul quale è appena dissolta la neve.
E ogni volta abbandoni la mia stanza
lasci il profumo di un pensiero
scavare nelle pareti gracili del desiderio
– mai un sapore più forte d’un desiderio mancato

la morte del poeta pensavo
quante morti moriamo vivendo …
Non era mai morto prima
chi stabilì che la “Morte” è quella-
poi parti portando fram-me-n-ti di me
li semini nel tempio del tempo
e forse un giorno
fioriranno oleandri d’amore.

 

(s)confinata

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Le onde tagliano un confine.

Si chiudono gli istmi come ferri d’acqua

si congiungono filamenti di nubi e di maree

e pagine d’erbe crescono su poca sabbia

come dei lunghi papiri.

Fatta d’acqua

di palpebre salvifiche e di occhi traslucenti

non ha frontiere

se non in un’eclissi di sangue caldo

in ogni mare si trasporta come un patrimonio

o come un cavetto delle telecomunicazioni.