La Befana ha le rime rotte – Filastrocche (di poete e poeti) dell’unica vecchia autorizzata a viaggiare su una scopa di saggina

C’era una volta la  leggenda di un viaggio di tre magi  (eufemismo laico di  astrologi) guidati nel deserto da una stella cometa. C’era una volta una leggenda di una vecchina abbastanza messa male di salute, bellezza e ricchezza (insomma tutto il meglio dello stereotipo occidentale) che viaggiava nella notte di un unico giorno all’anno per dare dolci ai bimbi buoni e carbone a quelli che avevano fatto ogni sorta di marachella durante l’anno. C’era una volta insomma il rito religioso dell’Epifania e\o l’Epifania come folclore. E meno male che c’è ancora. Si, che insomma che non abbiano creato una nuova immagine slegata dalla tradizione come hanno fatto nel  più abile dei marketing internazionali con il povero San Nicola, alias Babbo Natal, Che non si capisce bene come possa essere un anello delle celebrazioni della Nascita della divinità cristiana, ma “in soldoni” fa vendere ogni tipo di dono e di decorazioni cinesi in ogni parte del globo terrestre senza che nessun altro, all’infuori dei cattolici, sappia perché lo si celebri il 25 dicembre. A ben pensare, con sentimentalismo e buona volontà, lo prendiamo lo stesso, perché almeno in quei giorni ci si dedica alla famiglia, si rallenta in ritmo insomma, che fa sempre bene. Ma teniamo le dita incrociata per quella povera Befana, già così lontana dalla manifestazione divina, l’Epifania del sacro che manca sempre più nei nostri spiriti disincantati e pieni di ogni altra incombenza. La Befana però ci piace di più di Babbo Natale, perché è sempre stata, ed è, dedicata all’infanzia, e non può essere manipolata troppo dall’egemonia consumista (anche se ogni tanto, Befane sexy appaiono, saranno tentativi di lanci pubblicitari occulti?).  Ci vedete voi la Befana portare un aspirapolvere o un buono per dieci massaggi con le pietre laviche a due gemelli di sei anni? O un intero set di sottobicchieri con le palle e i nastrini rossi ed un cavatappi automatico ad una bambina di sette anni? Befana perché porta da sempre solo doni semplici e piccole calze piene di dolciumi (e ci piace  pure perché è femmina,  e in questo blog le donne hanno il titolo con la Effe Maiuscola).

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Nel pomeriggio dell’Epifania, nella sede di Eutopia, Rigenerazioni Territoriali, a Reggio Emilia,  si terrà la festa della Befana , in collaborazione con il magazine Cinquecolonne.ti.

Raccolti dall’associazione Exosphere e dal magazine Cinquecolonne.it, si leggeranno testi di filastrocche e poesie dedicate alla Vecchia dell’Epifania composti per l’occasione da Caterina Franchetta, Anna Fresu,  Fabia Ghenzovich, Annamaria Dall’Olio, Fernanda Ferraresso, Sandra Tagliavini, Nerina Ardizzoni, Sara Ferraglia, Giovanna Lepore, Luigi Sperandeo, Antonio Addati, Rita Carusio.
I testi sono leggibili e copiabili su Cinquecolonne.it , e sui siti di Exosphere e del Golem Femmina, al link di http://joom.ag/2Lvp. 

Buone caramelle a tutte\i.

tutte le filastrocche su http://joom.ag/2Lvp
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