da Woman in Art magazine (aprile 2012)

La voce esce acuta o bassa dal corpo dato o dal corpo ricreato dall’anima e i suoi suoni avvicinano, raccontano, allontanano, gridano, elaborano il mondo; non si rassegna mai, e continua a cercare la sua anima diversa, l’Altro, così dissimile a se stessi perché ha necessità di “coniugarsi”, di svolgersi, di completarsi.
Ma alla fine del confronto, forse, gli addendi umani restano singolarità, e la voce di una donna e di un uomo non si addizionano mai ma si moltiplicano per se stessi, come due voci singolari.

http://www.womeninart.it/methsambiase.htm

ALTOBIANCO (da Coniugazione singolare)

foto originale di A. Serrato per la copertina del libro Coniugazione singolare

ALTOBIANCO

(da Coniugazione Singolare)

*

Sipario questo pensiero

non è nero come dovrebbe

resta lucido di grigio, come un suono

come un nembo.

Leggo in alto;

c’è sempre bianco

non è cinico è cinereo come questo tempo:

che ti sia propizio – allora – il tempo

che zampilli come gioia o s’increspi

sotto il caldo di un colore slabbrato

ozioso, che continua a piegare

come un angolo giro l’oscura voglia

di una notte vergine a cui svestirsi.

Nuda.

E’ stata circostanza!

Avevo scolorito la sciagura

di aver offuscati i sensi dai ricordi.

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