Tre poesie da Assorta la corda vira di Federica Galetto

federicagaletto, il golem femmina, met sambiase, simonetta sambiase

GLI ANNI

Tu
che hai fatto il giro di boa
che da quindici sono trenta
Gli anni
Trenta snodi d’acciaio
in un bestiario di carta
in brossura
inseguendo cigni nel lago
a riemergere appena un passato
Gli anni invaghiti del tremore
le dure spinte al dosso
comunque e sempre
Un bacio sulla porta che deve
senza sperare mai
Dove sei andato
incollato cielo di ieri sul petto
un mormorare lesto d’ansia
la palpebra sola sul respiro
dove quella corsa al mio collo
nelle sere d’inverno
sul cuscino l’impronta di latte
Siamo vapore nel sole
tu
che hai fatto il giro di boa
che da quindici sono trenta
Gli anni
Ancora mi cerchi nei passi
la mattina presto
mai esistiti sul parquet di iroko
che scalda la tua casa
mai sentiti davvero
sognati come nuvole che passano
E i fogli scritti di sentimento
le parole schiave
un furtivo chiederne ancora per saziarsi
mentendo al futuro
al passato
ciclico eterno ritorno senza
abitudini certe
solo amore scordato e riapparso
come ombre in un giardino d’ottobre
Negli anni
un fragile fiore è comparso
nel sottobosco fitto

C’ERANO LE ORE

C’erano le ore nello strepitio
stanco di una gioia
E le doglie di un parto a termine
che non superava la notte
Fra le cortine di polvere
si alzava la pena
di quando ancora un bollire
sottotono s’incantava per nulla
E ora le nubi s’apprestano a gonfiare
Oltre le rose del giardino si sente
un lamento
che il vento domina
Il braccio alzato contro il sole
Denti d’oro rilucono e non mordono
Le bocche si schiudono per un sibilo
laddove non esiste il decoro
e neppure lacrime da consumare

C’era un groviglio astuto che premeva
nel fondo
e poi ancora un cavillo addomesticato
che dormiva da anni
Eppure si sentiva l’aria giocare
che il futuro sbraitava tanto e forte
al suo passaggio
C’erano le ore nello strepitio
stanco di dolore
Aperte le stanze e volate via le foglie
sui muri non vi sono ora ombre a passeggio
Ma impronte
Che lascino esse solo deserto
Fioriscono cactus anormali
a forma di pietra
Elevata sui giorni
Fioriscono segni sulle crepe dritte
Senza sogni
Senza piedi e mani
Vuoti all’interno come scavate buche al passaggio.

DI FORZA IL DESIDERIO

Di forza il desiderio
macera l’intelletto
che nell’osso scarno
dell’ipotesi instabile
s’avverte
Illuse pose in illuse
notti sacrificano torti
mai lavati nelle lacrime
dissoltesi in sale
Rose la carne nel fiato acceso
che catturandolo lucciole
nel petto s’erge
austera e rigida
come giaccio eterno

(poesia presente ne “Il segreto delle fragole 2007”, Lietocolle)

altre poesie su
http://lastanzadinightingale.blogspot.it/

federicagaletto, il golem femmina, met sambiase, simonetta sambiase

 

 

 

 

Federica Galetto è nata a Torino, fa poesia, traduce, scrive racconti ed ha creato il blog La stanza di Nightingale.
E’ vicepresidente dell’associazione Exosphere ed oggi è il suo compleanno. Auguri da parte delle sue amiche coofondatrici, Met e Gabriella.

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Ferragosto di lepri e di mici. Il Golemf. riapre alla poesia.

La leggerezza di Ferragosto è una moina di gatto pigro e uno scatto improvviso di lepre.

gatti

MUPSI
di Nikos Dimou

Stoico come un filosofo romano.
Immoto per ore, giornate.
Un’altra dimensione dentro agli occhi
Non un gesto di troppo
né un pensiero di troppo.

Quando sento parlare d’autoanalisi,
d’introspezione, di concentrazione,
io penso sempre a Mupsi –
il compatto rigore d’un teorema.

Franz Marc
Franz Marc

IL GENIO
di Eugenio Montale

Il genio purtroppo non parla
per bocca sua.

Il genio lascia qualche traccia di zampetta
come la lepre sulla neve.

La natura del genio è che se smette
di camminare ogni congegno è colto
da paralisi.

Allora il mondo è fermo nell’attesa
che qualche lepre corra su improbabili
nevate.

Fermo e veloce nel suo girotondo
non può leggere impronte
sfarinate da tempo,
indecifrabili.

CARNEVALE A PRATO LEVENTINA
Giorgio Orelli

E’ questa la Domenica Disfatta,
senza un grido nè un volo dagli strani
squarci del cielo.
Ma le lepri
sui prati nevicati sono corse
invisibili, restano dell’orgia
silenziosa i discreti disegni.
I ragazzi nascosti nei vecchi
che hanno teste pesanti e lievi gobbe
entrano taciturni nelle case
dopocena; salutano con gesti
rassegnati.

(c) Christina Lovisa
(c) Christina Lovisa

Li seguo di lontano,
mentre affondano dolci nella neve.

 

(Per contaminare i generi perchè anche il genere è stereotipo, Vi propongo anche un testo di una canzone di una cantautrice genovese, Claudio Pastorino)

I GATTI DI BAUDELAIRE
testo di Claudia Pastorino

Mi chiedo com’è che innamorati e dotti
amino ugualmente i Gatti dolci e dormienti
orgoglio della casa, freddolosi, scaltri, sedentari
maghi, demoni, santi, amici del piacere.

Evoluzione dell’uomo e del pianeta
non piegati dall’erebo triste, dall’ombra mesta
ma reni feconde, pupille golose, nobili e ignobili
compagni discreti, amanti ed esteti.

Mi chiedo e rispondo ed è tutta una danza dintorno
se catturi il mio sguardo nel tuo vedo dentro di me
che stupore nel trovarti negli occhi smeraldi e topazi
e godere del tuo contemplarmi, quasi fossi migliore
e sentirmi migliore, come un altro da me.

Voce discreta dal timbro lieve
coi piedi felpati a passeggio nel mio cervello
oh voce incupita! d’incanto ora è forte, mi ha stupita!
la casa rallegra, dirada i miei mali.

Ispirazione di matti e rimatori
conoscitori dell’Arte di essere amati!
ammaliatori indugiano sulle mie dita
vi sfiorino lievi il manto prezioso!

Mi chiedo e rispondo ed è tutto un giocare dintorno
se catturi il mio sguardo nel tuo vedo dentro di me
oh pupille lucenti! oh vividi opali cangianti!
e godere del tuo contemplarmi, quasi fossi migliore
e sentirmi migliore, come un altro da me
come fuori di me!

Mi chiedo com’è che innamorati e dotti
amino ugualmente i Gatti dolci e dormienti
orgoglio della casa, freddolosi, scaltri, sedentari
maghi, demoni, santi, amici del piacere!

I nostri desideri. La notte di san Lorenzo per Setteversi.

sanlorenzo4
Guardano in alto, nel vuoto, nella luce
fra gli spazi interstellari.
Lei è davanti a loro…
(Dario Bellezza)

Le scie delle Persidi portano lontano i nostri desideri

Dalla pagina di Setteversi la proposta di lasciare desideri o pensieri desiderosi o altre virtù desideranti per la notte delle stelle cadenti. Che quest’anno sarà meravigliosamente splendente e ricca di scie, almeno secondo gli astronomi che assicurano una cascata di stelle particolarmente spettacolare. Infatti la Luna sarà presto buia lasciando così campo libero al buio della notte e Giove, nel cui spazio gravitazionale si concentrano una parte delle polveri cosmiche, darà una “spinta” allo sciame. La direzione dei nostri sguardi e desideri è la seconda stella a destra.. no, scherziamo! La direzione è Nord-Est, verso le Pleaidi, l’ora è le ventidue fino a che non si trovi la prima luce da catturare con la fantasia. Dal GolemF. il passaggio di tutti i desideri lasciati sulla pagina di Setteversi e l’augurio che si possano avverare nella luce buona delle stelle. Buona notte di San Lorenzo a tutte\tutti noi.

(c) Alfredo Arreguir
(c) Alfredo Arreguir

 

Le Stelle e Desideri di Rosaria Scarambone
Quale stella mi chiedi?
Quale io potrò donarti?
Scegli pure
nell’intero firmamento . . .
non una sola stella
è pronta per Te!
Basta che tu sappia abbracciarle.

Un megagalattico alzheimer per l’America affinchè dimentichi chi è e ricominci tutto da capo
Il desiderio di Rosa De Cesare

La notte dell’amore sono i versi dei desideri di  Giorgio Moio

quando alzerò gli occhi nel luccichio del cielo
nella penombra dei miei pensieri assorti
scovando la meraviglia di una stella cadente
vorrei che prendesse una sola direzione
dritta dritta nei tuoi occhi stanchi
per illuminare come fari nella notte
l’ora di un amore che altro non attende

(2 agosto 2016)

(c) Anna Serrato
(c) Anna Serrato

Poetico anche il desiderio di Anna Serrato
“Desidero poter desiderare ancora..”

Michela Arcaro desidera…..
Vorrei tornare ad essere serena e a vivere la mia vita.

 

Ancora versi e tutti al femminile per la notte delle stelle e dei desideri:

Attenta ai desideri di Anna Fresu

“Attenta ai desideri”, mi hanno detto.
Così ho imparato a desiderare
Solo ciò che è possibile,
Ciò che posso creare o risvegliare
Con le mie mani insieme con la mente.
Desidero l’abbraccio ed il sorriso
Che io per prima saprò regalare.
Desidero la pace, l’armonia
Perché so che si può
Se stiamo insieme.
Desidero la speranza che non muore
Desidero la gioia del ritorno
Perché altrimenti
Non sarei mai partita.
Desidero la certezza del ricordo
Perché nel cuore ho lasciato lo spazio.

Desidero un giorno con raggi di sole
Perché ho imparato ad amare

Anche la pioggia.

(A.F.)

Le stelle di Francesca Scarfone
Le stelle sono tante, milioni di milioni.. come i desideri..che bella cosa sperare, che bello pensare che esista un legame, un fil rouge che tiene insieme stelline cadenti e desideri incombementi…e allora, come quando ero piccerella alle mie stelline chiedo di realizzare il mio sogno, di permettermi di avere il tanto sognato lavoro a tempo indeterminato, possibilmente a scuola, con i miei ragazzi, a perdermi tra Platone e l’esistenzialismo..certo, ne avrei uno più grande, un bacio della mia mamma..stelline care..sogni belli…

Desideri di sempre
di Grazia Fresu
A volte i desideri mi si incamminano
sulle nuvole sfilacciate del primo mattino
o nel meriggio tra i raggi di sole
entrati dalle persiane socchiuse,
di notte a letto con la luna
sono carezze tra le lenzuola,
le pagine del libro scivolato piano
sul tappeto azzurro, un sussulto appena
alla soglia del sonno,
i desideri di sempre o uno nuovo
lancinante improvviso,
il desiderio del mare in questo deserto
che mi avvolge, il salmastro scavare
tra i graniti di un’onda lenta che non riposa,
un desiderio d’isola di porto di corse
sulle dune come nell’infanzia,
avere una casa sulla scogliera
per scrivere in solitudine,
per ascoltare il vento sollevare l’acqua
tra i canali in riccioli di spuma rosata,
per allineare le memorie e farne
cibo dell’anima culla delle emozioni,
poter parlare ancora con mia madre
nelle sere dove si annidano
serpenti inquieti nel cuore
e solo la sua voce potrebbe come allora
regalarmi parole di saggia bellezza,
i desideri di sempre, ancora pagine
allineate a raccontare la vita e poesie
per tenere stretta la bellezza e il senso,
passeggiare con l’amica del cuore, cancellarle
la sofferenza dagli occhi, sperare che si salvi
il sorriso dal fiume dei suoi tormenti,
frenare la deriva del corpo che duole
vincere la fatica di certi giorni bui
accettare il vuoto che a volte bussa alla porta,
desiderio di te amore mio che mi accompagni
nel tempo con le tue braccia ostinate
senza reticenze senza dolorosi abbandoni,
desiderio di averti sempre come ora
e poi di colpo il desiderio di un viaggio
mai fatto, l’Antartide, New York,
l’isola di Pasqua,
tornare dopo mesi inaspettata,
coi capelli spettinati allegria e borse colorate
e trovarli tutti a tavola,
i vecchi che non ci sono più coi loro ricordi,
i ragazzi con vite finalmente risolte
…e nessuno che ha più bisogno di me.

Fabia Ghenzovich
Da bambina ricordo
un arabesco per caso sul soffitto
o forse l’ombra di un drago
con la meraviglia e il timore
negli occhi aperti a stella
su sette desideri
per sette versi

 

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Caterina Franchetta ne ha due di poesie da lanciare tra le stelle cadenti
Stella, desire
luce dei miei varchi,
tendimi la mano!
Ti seguirò docilmente
fino al limite amica:
chiaro divenire
sarà riconoscermi.

ed ancora

Quando sono sveglia il mio giorno se ne va convenzionale
ma quando dormo mi meraviglio nel sogno al punto tale
da desiderare tanto di seguitare a dormire per sognare
e quando mi risveglio vorrei tanto riaddormentarmi
con la speranza di sognare ancora
e meravigliandomi in quelle meraviglie
sognare, provare e riprovare sognando.

 

Niente che già non sia
di Cristina Bove
Nell’apparire come di cristallo
intermittenza di perseidi _si veglia
custodi delle impronte luminose
nel desiderio che ci sia gentile
il mondo.
In procinto di andare
quale respiro e suono del divino
sperare che si cada come stelle
noi faville
che dentro un corpo opaco
traversiamo la notte
sogni d’eternità bagagli a mano
_l’ignoto dentro e fuori_
ed il pensiero
prova provata d’esistenza ma
d’infiniti ritorni
ridotti all’essenziale
svegliarci all’improvviso
in una scintillanza d’universo

Federica Galetto e la stella che non parla
c’è una stella che non parla
solo riluce muta
c’è silenzio nel frastuono
ma una lucciola risale
la conca d’oro del firmamento
ritaglia pura un cerchio
e dentro le cose del destino
danzano come libellule d’estate
In un solo istante un guizzo
illumina il cielo buio
mostrando visioni e promesse
nella fornace della fatica.

Leila Falà
Ritrovare se stessi, ritrovare l’altro
colmare la cavità gassosa
che ci toglie fiato e sguardo
ricacciare nel gorgo del mai
chi vive per crearci sofferenza
e li dimenticarsene.
Trovare lo spazio della levità.

Ci siamo quasi… (ci informa Laura Chiarina ed ha ragione)

il cielo coperto, gonfio farà solo immaginare…

 Ho tra le mani veli stracciati di sette cieli. Soffia amore su ognuno la tua musica. Lenta la tua danza mi conduca dove vita langue: oltre i sette sipari lì, è precipitar di stelle.

 

E quelli tutti maschili? Eccoli:

I colori del tramonto di Giovanni Gentile

Cavalco i colori del tramonto
giocando a nascondino con l’alba
sarà il vento a condurmi nella notte
incontro alla mia stella
polvere di lacrime si sono sparse
e la gioia dopo il pianto
le ha trasformate in universo
Giovanni Gentile 27 Luglio 2016

Ancora
di Luigi Sperandeo
Ancora
Desidero svegliarmi
in un giorno di festa, da bambino,
trattenendomi un istante ancora prima di saltare.
Desidero sognare
il mio sogno impossibile,
perché non è possibile che non diventi mio.
Desidero rivivere
tutto il mio già vissuto,
perché è stato bellissimo, ma non mi basta ancora.
Desidero restare, andare, correre, camminare.
Desidero vedere, stringere, sfiorare.
Desidero, davvero, ancora desiderare.

 

 

 

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Ne hanno tanti e ne sceglieranno tra poco uno anche Teresa Cipolletta  e Marco Bassi.

Renzo Pelleri li dedica a Paolo e Matteo
nella vita di ognuno di noi sono desiderabili felicità amore.serenita vi auguro di averle in abbondanza per tutto il durare della vostra vita ..A voi un grosso augurio per il cammino di vita che iniziate a fare vivete sempre la vostra vita..usate le vostre azioni per dare sempre il meglio di voi..usate l amore e la vostra coscienza per non fare errori..un grosso abbraccio
papá