Vent’anni di Poesia A Strappo – Crema, 11 settembre

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COMUNICATO PER ISCRIZIONE OPEN MIC 20 AVVENTI
Il Circolo Poetico Correnti durante il week end della manifestazione Poesia A Strappo Avventi organizza Venerdi 11 Settembre alle ore 21 Avventi Première una serata per festeggiare il ventennale dell’evento nella Sala dei ricevimenti del Comune di Crema.Dalle 21:30 per la durata di un ora, si terrà un Open Mic (Microfono Aperto) intitolato 20 Avventi a tematica libera per tutti coloro vogliano partecipare con un reading dei propri testi o con un’azione performativa della durata massima di 3 minuti per ogni partecipante. E’ previsto il raggiungimento di una quota massima di 20 poeti entro Sabato 5 Settembre.

Per l’ iscrizione all’ Open Mic: Alberto Mori

e mail: albmor3@tin.it

CIRCOLO POETICO CORRENTI
COMUNICATO RACCOLTA POESIE PER POESIA A STRAPPO AVVENTI
Sabato 12 e Domenica 13 Settembre 2015 a Crema (CR)
nel Porticato Comunale di Piazza Duomo dalle 10 alle 19.
il Circolo Poetico Correnti in collaborazione con il Comune di Crema e l’Ass.alla Cultura organizza la XXa edizione di Poesia A Strappo intitolata
Avventi
I poeti che intendono partecipare possono inviare un massimo di 3 testi in formato A4 fotocopiato ciascuno in 30 copie entro Lunedì 7 Settembre al seguente indirizzo civico:
Alberto Mori Via L. Cadorna 11 26013 Crema (CR)
La partecipazione è libera. Il tema è libero.
Si accettano anche poesie ispirate al tema del titolo: L’avvento o il non avvento di un senso sempre in cambiamento che interroga le nostre esistenze.
Nella stampa dei testi da inviare lasciare 3 cm. liberi sul bordo in alto del formato A4 per l’assemblaggio tipografico delle poesie ricevute.
Si consiglia la firma delle delle poesie e l’eventuale
inserimento dei dati personali per offrire l’identità autoriale al lettore.
Vengono parimenti accettati ed esposti anche componimenti anonimi:
In tal caso, gli organizzatori, esercitano la propria discrezionalità verso scritture ritenute offensive e di volgarità gratuita. Non si accetta l’invio web delle poesie in files testo.
Nel porticato comunale, durante le due giornate espositive, sono previsti reading e performance dei poeti.
La manifestazione Poesia A Strappo è nata a Crema nel 1995 ad opera del Circolo Poetico Correnti che ne detiene il copyright.Dal 2003 è itinerante per le piazze, i luoghi,i territori dell’italia sensibili alla poesia. Essa permette al lettore di effettuare lo strappo delle poesie degli autori assemblate in blocchi e posizionate su pannelli e di creare così una piccola antologia personale di poesie attraverso la libera scelta dei testi esposti. Questa edizione celebra il ventennale della manifestazione ideata e promossa dal Circolo Poetico Correnti prevede a partire dalla giornata di Venerdì 11 Settembre una serata di performance,open mic, musica videoproiezioni nella sala dei ricevimenti del Comune Crema. Ad inizio settembre seguirà il programma completo della manifestazione.
Sponsor della XXa edizione: Banca Popolare di Crema

Per informazioni:
Alberto Mori e mail albmor3@tin.it

Cielo libre. Imaginar la libertad

Se n’è andata cantando canzoni
che parlavano di un mondo in fiore,
dove giustizia e amore
affratellano i cuori..

cielolibre, golem femmina, simonetta sambiase

Chi vive fa storia. I luoghi della memoria non sono astrazioni pure di dati certi. La memoria sociale è comunque umana, e come tutti gli eventi legati all’umano è sottoposta a manipolazioni di censura e condizionamenti che spostano la ”storia” sostantivo femminile legato al vivere verso lo “storicismo”, sostantivo maschile legato alla visione del vivere. Ma il privato del vivere è comunque vita pubblica. Non ci si nasconde dopo esser nati, lo hanno già scritto. Ma il fallimento del determinismo della purezza della storia è palese in certi luoghi più che in altri, e ci vorranno revisioni e revisionismi per trovare la verità nella storia e riportarla alla memoria. Borges, ormai segnato dal  lutto della malattia e dell’età, declamava che “La vittoria è dei nemici. Vincono i barbari, hanno vinto i gauchos”, come luogo primo del “destino sudamericano”.  E nei suoi versi il segnale dell’ambiguità della memoria storica, che i barbari, i vincitori senza onore né gloria, apportano al destino dei loro nemici. L’Argentina, così italiana nei cognomi dei giovani nipoti che ci si ritrova nelle famiglie da Nord a Sud del nostro Paese di emigranti, è stata il Paese di Borges e dei barbari , ma la memoria della crudeltà, al contrario del Cile ad esempio, è arrivata tardi, seppellita da silenzi omissivi, di cui si dovrebbe chiedere ragione. Molti lo fanno e da sempre. Non ultima, Angela “Lita” Boitano, Presidente dell’Associazione Familiares de Desaparecidos y Detenidos por Razones Políticas. La storica dirigente dell’emblematica entità dentro il movimento dei Diritti Umani si è riferita anche all’incontro che ha avuto recentemente a Roma con papa Francesco, al quale ha dato in dono una copia del libro “Cielo libre. Imaginar la libertad” , durante il quale ha chiesto di aprire gli archivi vaticani redatti durante l’ultima dittatura militare. Boitano ha assicurato che “papa Francesco mi ha promesso che la Chiesa farà un’autocritica sul ruolo svolto durante il terrorismo di Stato e che aprirà gli archivi corrispondenti a quel periodo” probabilmente “Nel 2016 durante il viaggio in Cile del pontefice”, confida José Luis Tagliaferro durante la presentazione di Cielo Libro a Reggio Emilia.   Il libro ha la sua cura ed è un libro di poesie, nato nel 1981, ancora sotto la dittatura civico – militare, composto da poesie dei carcerati politici argentini. Le poesie sono state “raccolte in vario modo, a volte insolito e avventuroso. Sono versi di sfida al regime e nello stesso tempo di stimolo per chi lotta per la libertà e la democrazia” si legge nel sito ufficiale di Cielo Libro. Nel 2015 la terza edizione si arricchisce di un contributo visivo dell’illustratore italo spagnolo Christian Mirra. Il libro si apre con le sue tavole che mostrano come i prigionieri, ingoiando e trattenendo in gola l’unica carta su cui potevano scrivere, le cartine delle sigarette, riuscivano a trasmettere all’esterno i loro versi. Poesia La voce dello spirito contro le urla dei barbari. Che prendono a vinti ogni cosa, non solo la casa, i patrimoni, la stessa vita, ricordiamolo, ma perfino i figli. Perché “chi vince prende tutto: anche i figli sono bottino di guerra. Così spiegavano i comandanti argentini ai soldati del regime per incitarli a non avere pietà” – denuncia Tagliaferro. Così sono scomparsi i figli degli scomparsi, i desaparecidos catturati dalla dittatura argentina del secolo scorso. Un’agnizione dolorosa più della stesso stesso sostantivo che lo compone, quella che aspetta i figli di quei prigionieri, bottini umani di predatori che la storia ancora non ha punito abbastanza.

 CIELO_LIBRE_COPERTINA, il golem femmina, simonetta sambiase

 

 

Le poesie di Cielo Libre  – Imaginar la libertad  sono una costellazione variegata di versi e speranze. Scrive Osvaldo Bayer nella prefazione: “L’unica medicina è la poesia. I nostri detenuti hanno scritto e sono testimonianza dei loro sogni Alla sofferenza sostituiscono i sogni Così nascono questi versi. Attestazione diretta della nobiltà dei loro pensieri. Farsi poesia per andare aventi. E ciò che troviamo in questo libro. I versi dei nostri detenuti per sognare un mondo migliore. E lo dimostrano. Quasi non ci sono rimproveri. Si, futuro. Credere in un mondo migliore. Continuare a credere che il sacrificio varrà la pena.” Cielo Libre è in vendita sia in formato cartaceo che digitale, su tutte le maggiori piattaforme librarie. Portiamo qui nel Golem Femmina due frammenti delle 41 poesie che hanno creato l’opera e il suo progetto di memoria e verità storica, che andrà avanti in tutto il mondo.

 

 

 

MILONGA DE MANOS TRISTES

(Milonga di mani tristi)

….

Io e te sappiamo, sorella,
che dovunque sia
tua figlia ti vede e ci vede,
e che il suo sorriso precoce
deve brillare la mattina
di quel sogno che sogniamo.
Da mani in fiore, i rami,
si apriranno fino al tuo pianto
e tanto è l’amore, tanto
che per questo amore cantiamo.

(dall’Unità 1 Caseros, a tutte le madri dei “desaparecidos” )

 

EL RETORNO DE UN TIEMPO MALDITO
(Il ritorno di un tempo maledetto)


Eppure,
di chi sono questi vestiti strappati
e sparsi dappertutto sulla mia terra?
di chi è questo volto mutilato,
con una lacrima ancora fresca..
che pende fra rossi grumi coagulati?

Non è lei forse?
RISPONDETE MALEDETTI DELLA STORIA.
Rispondete al figlio impazzito.
Ecco il mio petto impazzito.
Ecco il mio petto scoperto.
Rispondano con le loro bocche fumanti.

Poesia scritta nel 1977, nell’unità 9 di La Plata, da un prigioniero che è stato testimone delle esecuzioni di prigionieri nel carcere di Cordoba (800 km NO di Buenos Aires), nel cortile della prigione sotto gli occhi di altri detenuti

riferimenti in rete

http://www.cielolibre.org/it/index.php

http://argentinaexpo2015.gob.ar/it/nel-padiglione-argentino-%C3%A8-stato-realizzato-un-incontro-sulla-difesa-dei-diritti-umani

Le parole sono visioni al di là della soglia – Semi di parole di Elina Miticocchio

semidiparole, elina miticocchio, il golem femminaAcquarello elegante e amorevole è il mondo che racconta la plaquette di Elina Miticocchio “Semi di Parole”. La via è da ritrovare ogni giorno, non la si  perde mai fino in fondo quando giunge la sera e il sogno. I versi vengono chiamati per segnare la terra dove camminano i  sentimenti e tutto il mondo dei propri affetti . Universo e natura rispondono alle parole come visioni al di là della soglia del quotidiano, in un ordine naturale dove “il respiro del mondo” è costruire e consolidare l’affettività,  la bellezza è ovunque nella  commozione diffusa e ricercata fra le piccole e grandi cose . La luce è soffusa, la neve è buona negli occhi, le bambine si aspettano per raccontar loro favole e stelle, i giardini odorano di festa; si cerca un conforto che parla allo spirito, declinandosi nei volti o nelle ombre delle persone più care. Da lontano, nella tana del lupo, esiste un vento duro che scuote e che avvisa del male che può caderci addosso come una burrasca, ma non è quello che la poeta porterà come eredità e racconto a chi la ascolterà . Il suo giardino ha semi di parole e la terra è quella che le ha insegnato “ad avere le ali dentro”.

elina miticocchio, golem femmina,

 Tre poesie da SEMI DI PAROLE

di Elina Miticocchio

LA FIDUCIA

in questo buio, in questo ritorno

in questo abbraccio che racoglie

sei una carezza

crepiti nelle mani

nevica sole

questa mattina

scioglie i tuoi silenzi

di pietra azzurrina

feconda un tessuto

di nuovi respiri

e un battito d’ali

di sogni bambini

LA BELLEZZA

scivola linfa

nel mio tronco tinto di rosa antico

commozione tra pareti di breve sostanza

Ho una stella tra le mani

anche se son al buio

lei mi indica la rotta

e l’aria la trasforma

diventa un fiore

e sopra i suoi petali

la luce balla

IL GIARDINO SEGRETO 

lei è un pezzo di cielo

e parla con le stelle

un angelo vestito di carne

ha i piedi alati

Se sbircio tra le pagine che odorano di violetta

saltello leggera come Alice nel paese delle meraviglie

Dietro di me rivedo una lanterna rotonda

mentre camminano le stelle fioriscoo le storie che verranno

Poi mi sveglio nella terra dove mi ha cresciuto mia madre

nel suo segno

insegnandomi ad avere le ali dentro

riferimenti in rete
http://exospherepoesiarteventi.com/plaquettes/

Violent Domesticity – Sharon Elliot riapre la poesia del GolemFemmina.

C’era bisogno di una pausa e il bisogno è stato compiuto, ora ci si rimette in lettura.  Nel piccolo blog del Golem Femmina arriva la traduzione in italiano di una  poesia di Sharon Elliott, Violent Domesticy,  su uno dei temi che abitano da sempre questo spazio, la denuncia della violenza contro le donne.

(Immagine originale di Carmelo Di Giorgio elaborata per il Golem Femmina)
(Immagine originale di Carmelo Di Giorgio elaborata per il Golem Femmina)

(per gentile concessione di Sharon Elliot)

Violent Domesticity
Violenza domestica

questo è quello
che loro vogliono
quando spezzano una donna

prosciugare i suoi occhi asciutti
in una stanza
non più grande di un sorso

trinciare le sue ossa
dentro
gli avanzi della pentola

stacciare il suo sangue
nell’ansa
del fiume

imbavagliarla
con
la sua stessa lingua

deve essere
il niente
un momentaneo assalto di inguine

tana libera tutti
eternamente
per loro, mai per lei

o forse
l’unica cosa che possono sentire
è la sua sofferenza

attraverso le loro
mani
il suo cuore sta cedendo

pompando soltanto
a loro capriccio
mentre è fermo calpestato

un potere
così eccitante
che non le concedono di fuggire

le trattengono il fiato
in una scatola
accanto al focolare

come un fiammifero
per brunire
la notte
Copyright © 2015 Sharon Elliott. All Rights Reserved.

Traduzione di S. Sambiase

riferimenti in rete:

http://labloga.blogspot.it/2015/06/la-palabra-wraps-may-muralists-of-la-on.html

sharon elliot, il golem femmina, Biografia originale di Sharon Elliott

Born and raised in Seattle, Sharon Elliott has written since childhood. Four years in the Peace Corps in Nicaragua and Ecuador laid the foundation for her activism. As an initiated Lukumi priest, she has learned about her ancestral Scottish history, reinforcing her belief that borders are created by men, enforcing them is simply wrong. She has a book: Jaguar Unfinished, Sharon Elliott, Prickly Pear Publishing 2012, ISBN-13: 978-1-889568-03-4, ISBN-10: 1-889568-03-1 (26 pgs); and has featured in poetry readings at Poetry Express and La Palabra Musical in Berkeley, CA. She was awarded a Best Poem of 2012, The Day of Little Comfort, in La Bloga Online Floricanto Best Poems of 2012, 11/2013, http://labloga.blogspot.com/2013/01/best-poems-of-2012.html.