“Ombre in cornice” , terzo e-Book de ” I Quaderni di Èrato “

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OMBRE IN CORNICE, TERZO E-BOOK DE I QUADERNI DI ERATO.
“Ricordare è riscrivere, elidendo ciò che non si crede più necessario, acclarando ciò che sembrava di poco conto, mutando l’angolo
della visione e e/o mutandola in una profezia (dalla prefazione di Narda Fattori)

LA PRESENZA DI ÈRATO

1984-RICORDI-60x50-3Il discorso poetico, nei suoi rimandi necessari, è corresponsabile della memoria e della continuità culturale, in quanto esso preserva, modula o inventa il modo in cui i contemporanei leggono le reliquie del passato. E il risultato di questo processo di immersione tra memoria del poeta e lettore è il formarsi della tradizione. Ora il linguaggio colto della poesia è stato di gran lungo abbandonato, così come l’aspetto lirico per un abbraccio con l’aspetto narrativo. Tuttavia la poesia, vera, si sente, il suo linguaggio e il suo contenuto suona diverso dalla prosa, suona una nota sola o una sinfonia perfettamente accordata. Scegliendo un linguaggio meno dotto , si può affermare che la memoria è sempre il terreno di cura della poesia: è nella cernita che il poeta compie sul suo vissuto che emerge dalla memoria, che scaturiscono i versi condivisibili, o quelli che ci spalancano altri orizzonti, e ci sollevano a…

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(Spalancateci le porte e noi vedremo i giardini) AD UNA AD UNA e MARATONA POETICA

Comunicato stampa

Per il terzo anno consecutivo, con il patrocinio del Quartiere San Vitale, Bologna partecipa
all’iniziativa poetica globale all’insegna del cambiamento “100Thousand Poets for Change”,
mettendo in campo oltre 120 poeti, suddivisi in un calendario di sette iniziative che si dipanano su
due settimane dal 18 settembre al 3 ottobre. Raccolta da 33 città italiane, quest’anno l’iniziativa
prevede reading di poesie, street poetry parades ed eventi che associano musica e poesia in
contemporanea, sabato 27 settembre 2014. Il numero delle città coinvolte è arrivato a 800 in 110
paesi diversi in cui i poeti e le poete reciteranno poesie sui temi del Cambiamento necessario, in
termini di rapporto con l’ambiente e con le risorse naturali e in termini di giustizia sociale, guerre e
rispetto dei diritti degli esseri umani.

Rispetto agli anni precedenti, ciò che caratterizza le attività da noi proposte per fine settembre è il
loro maggiore ancoramento a situazioni concrete di disagio e il tentativo di portare la poesia
proprio nei luoghi che sono emblematici delle problematiche più scottanti dei nostri tempi (lavoro,
vedi “la via crucis poetica del lavoro in tredici tappe, al quartiere del Navile, il 20 sett.), il disagio
psichico (smembrato e ricomposto in tutte le accezioni e stili da 20 poeti), ha caratterizzato
l’evento di apertura del ciclo il 18 sett. nella biblioteca dell’Istituto Minguzzi, ex ospedale
psichiatrico; la drammatica situazione dei profughi e richiedenti asilo (vedi lettura nel centro
SPRAR la Casa dell’Agave il 26 sett, l’evento del 28 alle ex scuole Merlani “Sotto lo stesso cielo,
migranti e non usano la poesia per trascendere i confini), la situazione delle donne (vedi letture alla
Biblioteca e alla libreria delle donne il 26 sett. e i poeti che recitano per il Progetto Umafeminità,
a cura di Nadia Cavalera (http://nadiacavalera.blogspot.it/2014/07/umafeminita-di-anna-
lauria.html), il 27 sett. settembre alla Maratona.

L’evento clou di “100TPC – Bologna 2014”, è la maratona del 27 settembre, che ci vede
nuovamente ospiti ai Giardini del Guasto e, dalle ore 15.00 alle 22.30 prevede la partecipazione di
oltre 45 poeti e poete provenienti anche da altre parti d’Italia. Essa è dedicata a uno dei luoghi della
terra dove maggiormente si manifesta sofferenza e resistenza, cioè Gaza, proprio in concomitanza
con la manifestazione nazionale che si terrà a Roma nello stesso giorno organizzata dalle
comunità palestinesi in Italia. Nella parte iniziale e la parte conclusiva della maratona, con
interventi musicali all’oud del musicista palestinese Ahmed Tanbouz, oltre 15 poeti poeti e poete
reciteranno poesie basate sulle riflessioni e i sentimenti scatenati dall’assedio, bombardamenti e il
genocidio che si sono consumati in quasi due mesi su quella striscia di terra. Alcuni di essi
presenteranno antologie e raccolte composte in occasione del recente attacco contro Gaza, come
pure traduzioni ancora inedite di importanti poeti palestinesi. Nel corso della serata molti altri poeti
reciteranno su temi misti ispirati all’aggravarsi della crisi economica e della situazione mondiale.

L’ultimo evento, ancora da definire negli ultimi dettagli, è una commemorazione in un luogo
importante di Bologna degli annegamenti di massa al largo di Lampedusa del 3 ottobre dell’anno
scorso per il quale si prevede la biblioteca vivente composta da profughi che raccontano la propria
storia. Quest’ultima operazione è legata anche a una delle nostre maggiori attività nel corso
dell’anno cioè alla pubblicazione e alla promozione dell’antologia “Sotto il cielo di Lampedusa-
Annegati da respingimento” Rayuela 2014, da noi realizzata e con la quale, tramite un buon numero
di presentazioni e di recensioni in vari media, siamo riusciti a raggiungere nel corso dell’anno una
buona fetta di pubblico in diverse città italiane. Abbiamo dedicato particolare attenzione al
coinvolgimento dei ragazzi e delle ragazze delle scuole superiori: questi eventi di poesia mirano
nuovamente ad avvicinare alla poesia sociale il maggior numero possibile di non addetti ai lavori.

Per informazioni, contattare: Pina Piccolo “piccolop56@gmail.com”

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Per Edwin Chota e i suoi compagni assassinati

Il canto saprà salvare la foresta? da Vialepsius.

(c) Diana Beltran Herrera
(c) Diana Beltran Herrera

Via Lepsius

edwin chota Edwin Chota

Sono figlio della foresta
– nudo, mi vesto di bellezza:
ricopro il corpo d’argilla
piume metto sulle braccia e sul dorso e sul capo
bracciali di salice ai polsi, alle caviglie
e danzo. Danzo il respiro della foresta che mi respira
danzo nel vento piumato di luce
danzo la pioggia i tamburi danzo

sono forte
anche se gli elicotteri mitragliano a volo radente
anche se le autoblindo sorvegliano l’ingresso dei villaggi
anche se la benzina incendiata lambisce il sonno.

Il canto saprà salvare la foresta?

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Immagine mobile – di Gassid Mohammed

OBLIO  (c) Letizia Marabottini
OBLIO
(c) Letizia Marabottini

Noi comuni mortali siamo sinceri in diversi casi:

– Siamo sinceri quando siamo sobri e seri, ma la sincerità esce colorata con la logica e tinta con la ragione, perciò non è nuda.

– Siamo sinceri quando siamo arrabbiati, ma la sincerità esce con una dose di rabbia, odio, rancore, invidia ecc, perciò non è nuda.

-Siamo sinceri quando amiamo, ma la sincerità esce speziata di sentimenti e emozioni, perciò non è nuda. E così via …

Soltanto in due casi la sincerità esce nuda:

– Quando siamo ubriachi, e questo è risaputo (in vino veritas).

– Quando scherziamo. Infatti, scherzando diciamo la verità nuda com’è, per finire a non prenderla sul serio perché, appunto, la si dice scherzando!

Per questo io considero questo testo, che scrissi tanto ma tanto tempo fa, uno dei miei migliori, perché, appunto, l’ho scritto scherzando …

 

Gassid Mohammed

 

 

(c) Loui Jover
(c) Loui Jover

LA MORTE DEL POETA

di Gassid Mohammed

Scalzi dalla fatica dei sentieri bolognesi
ebbri di birra e di brezza
sulle colline dove le luci confinano con le stelle
sotto i nostro occhi giace Bologna
un’oasi di bellezza e splendore

tu … tendi  la tua faccia alla carezza della sera
tu … donna che non sa addossarsi  i suoi anni
fanciulla che non può celare i suoi dolci vizi
nei tuoi occhi color jardín
giace il mistero di un destino ignoto
la morte del poeta – ripetevi e ridevi
con la dolcezza d’un sorso di birra
sulle tue labbra color corallo
alla penombra di San Michele in Bosco
dove pregano di dolore gli angeli malati

scalza sorridevi sorseggiando la “buona” birra dei frati
“maledetti” – dicevi e ridevi
…quanto ridevi …
viaggiatrice senza radici
fiore dell’aria
la tua dimora è il tempo
il tuo “miglior luogo”.

Ma verrà … verrà l’ombra nera
e ti troverà sorridente
come l’ispirazione di una poesia
si rivela su di te
ti coglierà come oleandro maggiolino
e si spegneranno tutti i jardínes
ma i tuoi occhi profondi .. Tanto profondi

in cui rincorro smarrito
uccelli di luce e farfalle gialle
mai l’ombra nera li prenderà da me
cocciuto come sono.

E mentre seduto alla scrivania
immerso nei libri
tu … oleandro di giorni lontani
come una faccia, senza deciderlo,
si affaccia nei nostri sogni
così ti affacci sui miei pensieri
fresca e profumata come un prato
sul quale è appena dissolta la neve.
E ogni volta abbandoni la mia stanza
lasci il profumo di un pensiero
scavare nelle pareti gracili del desiderio
– mai un sapore più forte d’un desiderio mancato

la morte del poeta pensavo
quante morti moriamo vivendo …
Non era mai morto prima
chi stabilì che la “Morte” è quella-
poi parti portando fram-me-n-ti di me
li semini nel tempio del tempo
e forse un giorno
fioriranno oleandri d’amore.