Ora, la Bellezza. (Viadellebelledonne)

collage di Federica Galetto
collage di Federica Galetto

“I want to feel both the beauty and the pain of the age we are living in. I want to survive my life without becoming numb. I want to speak and comprehend words of wounding without having these words become the landscape where I dwell. I want to possess a light touch that can elevate darkness to the realm of stars.”

 ”Voglio sentire sia la Bellezza che il Dolore dell’età in cui viviamo. Voglio sopravvivere alla mia vita senza diventare insensibile. Voglio parlare e comprendere parole di ferite senza che esse diventino il paesaggio in cui abito. Voglio possedere un tocco di luce che possa elevare l’oscurità  al regno delle stelle.”

Terry Tempest Williams (trad. Federica Galetto)

Ringrazio Federica Galetto per l’ospitalità nella sua interpretazione su “l’oggetto bellezza”, la materia di cui sono fatti molti sogni e su cui si posano molti segni.  Ne Ora, la  Bellezza in Viadellebelledonne,  insieme alla mia poesia  c’erano versi di Vera d’Atri, Fosca Massucco, Luigi Diego Eléna, e Giovanni Pascoli. Buona lettura.

James Rosati
James Rosati

(Le api bianche)

Da qualche giorno siamo più bianche

sbiancate da pixel invisibili e ultravioletti

le città sono piene e immortali, noi sgorghiamo

e stiamo in quasi ogni giornata

tutte arroccate su scarpe nuove e rosse

che sciolgono i tacchi a sufficienza nel vento a raffiche

un intenso vortice di passione defrontiera

siamo così coraggiose da incoraggiarci

altezzose come regine e api nomadi

camminiamo sui fossili di primavera

il disgelo è su ogni sasso e sopra i marciapiedi pietrosi giriamo

come tanti passati remoti

in cui ci hanno coniugate

la passione è corta ma la memoria è lunga

ed è già andato via tutto

nulla ci appartiene fino alla fine

le parole, i fiori, i profili di lei, di lui

l’amore è la terapia pratica degli scompensi

ipocentro di tutto quello che basterà

che ci avvicinerà all’aldilà di noi stesse,

femminile  maschile  coro neutro

ci dovremmo ricomporre pure

per bastarci abbastanza

o vive fra le incursioni delle guerre

o sdraiate come le pietre in fondo alle terre

rifiorendo comunque.

(Met – Simonetta Sambiase)

 

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