in memoria di un egoistico piacere: io libro tu libri (da Carte Sensibili)

libreria guida

Questo post è dedicato non solo a Geppino Guida che come un leone ha combattuto nell’arena dei gladiatori dell’ex Banco di Napoli (targato San Paolo, il vecchio magari non avrebbe avallato la svendita di un pezzo di cuore culturale della città partenopea, ma sono una sentimentale, magari sbaglio) ma anche a me , che da Guida ho riempito l’adolescenza e la libreria di casa.
Torno al centro. Le librerie. I librai. Il piacere e la necessità di una figura culturale, che non metterebbe mai Fabio Volo nello scaffale dei filosofi (Libreria Feltrinelli al Grande Emilia di Modena e non dite che non è vero perché non sono ancora totalmente cieca).

Quello che sarà il futuro delle librerie, “lo scopriremo solo vivendo”, luoghi dove si mangia e si beve magari o altro ancora, vedremo. Ora quello che conta è non star zitta. Sul prezioso (ed ospitale) blog Carte Sensibili, la riflessione di un declino o di un declinare possibile e possibilista.

Vi lascio il link e buona lettura.

http://cartesensibili.wordpress.com/2013/11/12/se-si-potesse-declinare-cosi-io-libro-tu-libri-noi-libriamo-sarebbe-una-salvezza-meth-sambiase-sul-declino-delle-librerie/

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