Versi a galla in un mare perso.

storie a galla in un mare perso

( “Cercando di sollevare l’oppresso cuore.

   Ah dove mi hanno mai condotta!

dicevo fra me “

Amalia Nizzoli)

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Quale sia il rumore del nulla

è un suono sospeso.

Si va per mare

si va per terre lontane e convulsi pensieri

i viaggi le rotte

i passi e i trapassi

all’orizzonte intero di questo mondo.

Ascolta il rumore.

E’ un boato di lingue la nuova vita della terra

simile a cenere in un vulcano di ossa e di speranze convulse

e senti la preghiera della notte:

se puoi Signore di ogni mare lontano

fammi tornare indietro.

(Meth Sambiase)

foto di Jaya Suberg
foto di Jaya Suberg

.

… per tutti sarà scritto
e di nuovo avranno terra intorno al corpo
il cuore spento contro l’inferno
ma altri al loro posto verranno
con la stessa paura montando l’onda più alta
più feroce e più scura
una andatura instabile dentro il petto del mare
fattosi più grosso più spesso
dentro il fischio e la nebbia il terrore dell’inverno…

(Fernanda Ferraresso)

foto di Paolo Pellegrin
foto di Paolo Pellegrin

… La notte è passata
dicono che sono abbracciati
due corpi in fondo al mare

e uno, e uno, li pescano
con il ferro e le corde.
il mare sarà come ieri
nulla sapranno i bambini
dei loro fratelli,
sarà la palla
nel cortile di polvere
a togliergli il fiato,
la madre ha tanti figli
passerà l’ala oltre
anche al suo pianto..

dicono che sono abbracciati
due corpi in fondo al mare

Io ti abbraccio,
da solo, sempre io,
tu sopporti, respiri
altro non sarà mio.

(Davide Ferrari)

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2 pensieri su “Versi a galla in un mare perso.

  1. Verranno a bussare come furie
    asporteranno la schiuma dalle onde
    e la bruceranno
    Saldi ai flutti remeranno verso il sole
    in attesa di porgere luci alle nuvole esangui
    Si porterà una fiaccola e si spargerà
    la voce delle anime irretite da un gorgo
    come quei pianti oscuri di animali prigionieri
    e feriti
    e braccati
    Mai più si potrà disegnare l’arco
    del viaggio che rauco si piegherà
    sotto l’acqua a ribollire
    fatto di abbracci e figli
    e madri di uomini morti
    Così terminerà il solco
    appeso sopra una nave che varca
    l’inferno

    Federica Galetto, 4 ottobre 2013

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