INVERNO – ultimo atto

inverno, poesia

Di lunari. Ma sopra (al) tutto

d’ agrumi si spingono i riflessi del bianco

le ossa nei fiocchi che cadono in terra

il gelo – come in moviola – rapisce la neve.

Chi è fuori gocciola di nebbia

fanno penitenza gli omini che slittano sul ghiaccio

ma anche le donne che corrono leste alla tana

con orecchie di lepre.

La teoria dell’inverno

reagisce ai calori e ai pulviscoli.

I filari, come croci scalze di vita

si snebbiano nei lampioni.

Altrove,

in una sala con un letto e un balcone

ci alziamo a stento

e mettiamo tutto in ordine

poiché s’attende e l’attendiamo 

di traverso o in stato di riposo

quello che potrebbe attraversarci

e farci riposare in nuovo dominio di ghiaccio

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10 pensieri su “INVERNO – ultimo atto

  1. poiché s’attende e l’attendiamo
    di traverso o in stato di riposo
    quello che potrebbe attraversarci
    e farci riposare in nuovo dominio di ghiaccio

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