INVERNO – atto secondo

inverno

La sposa raccolse il frumento del vento

mentre il coro che gettava riso e soldi

scendeva dai bacini e dalle terrazze.

Spesso si tagliano le mani negli inverni

sanandole con creme e piccoli calci

saltelli, o virus di bianche bocche che soffiano bora.

Adesso anche questa spiga

s’incunea come uno strappo nell’abito bianco

come una runa che annuncia il maltempo.

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da Carte Sensibili: Un Natale di Paglia e di Pane

Sul blog Carte Sensibili, un lavoro di raccolta di versi come un fascio di parole luminose che magnificano il cuore del Natale. Vi invito a tenerlo come salvacondotto contro l’indifferenza e la mercificazione di ogni festa sacra. http://cartesensibili.wordpress.com/2012/12/24/un-natale-di-paglia-e-di-pane-raccolta-completa-2012/#comment-7669

mission

da Carte Sensibili:

– Ci sono solo due giorni all’anno in cui non puoi fare niente: uno si chiama ieri, l’altro si chiama domani, perciò oggi è il giorno giusto per amare, credere, fare e, principalmente, vivere.

– Se pensi di essere troppo piccolo per fare la differenza, prova a dormire con una zanzara.

– Dona a chi ami: ali per volare, radici per tornare, motivi per rimanere

Dalai Lama

Il dono di Natale- ebook di WSF su Calameo

DELLE FOGLIE E DEI TAGLI: ERINNI DI TERRA

antologia di poesie contro la violenza sulle donne

edito da WSF in collaborazione con dodici poetesse italiane.

da WSF

La sua genesi nasce dallo scombinare la data del 25 dicembre,  o meglio, da mettere in credito questa data sacra con un’altra data laica, quella del 25 novembre, giornata dedicata alla lotta contro la violenza sulle donne che cade ad un mese esatto quindi. Avevamo già lungamente occupato quel giorno, promettendo un impegno che andasse al di là di un’unica data. E oggi, WSF e dodici poetesse, vi regalano l’ebook Delle foglie e dei tagli: Erinni di terra, edito su Calameo, scaricabile gratuitamente, che testimonia la forza della parola contro il silenzio che cala quando i fari si spengono nel tendone dei mass media.

http://it.calameo.com/books/001650498042f9a61641c

erinni

foto di Federica Galetto

da Fiabe

di Meth Sambiase

su gusci vuoti, che pare abbiano sapore

se  ognuna ne ricorderà quello dell’acqua

si, e si  dissolvono i sogni

– so come ci si annulla negli interfogli –

ma alcune donne, hanno piccole ali nere

confuse al rame dei capelli, altre invece

appaiono omozigote, di un unico genere ….

CARTE SENSIBILI 2012 – Un Natale di paglia e di pane by Fernirosso


UN NATALE DI PAGLIA E DI PANE

CARTE SENSIBILI 2012

Questo che viene è un Natale di paglia che brucia

questo che muore è il corpo di tutti gli uomini

anche se è appena un bambino

questo che gioca a fare la guerra è lo spettro

della cattiva co-scienza che scambia la vita

per tecnica che arruola i morenti per un pugno di pane.

(http://cartesensibili.wordpress.com)

(c) gianni de conno
gianni de conno

 

IN SEPARATE SPERANZE

(di Meth Sambiase)

Siamo stati detti. Rischiarati

in terre cavee dove ci indicavano i letti

gradoni e luci e tremori come gechi

dalle lingue poi incomprensibili,

diverse nelle notti in cui siamo naufragati

e iperborei i cieli, a Nord delle promesse

delle stirpi e dei fratelli spazzati

affondati, o spezzati come il mercurio.

E’ stato detto

che bisogna  germinare lasciare andare

per diventare cose e le parole

che le contengono, in santità di voci.

Si accendano i verbi, allora

 

chiedete e vi sarà aperto

bussate e vi sarà dato

le fedi sono vetri che attraversano i toraci

prensili prismi,  si aprono l’uno nell’altro

insieme

si fa tardi e ci si chiama,

nomi cupi, ma sulla via

la fenomenologia di un possibile sole.

http://fernirosso.wordpress.com/2012/12/10/in-separate-speranze/

Un sentito ringraziamento va  a FerniRosso per l’opera infaticabile di proposta e raccolta di scritture ma soprattuto di umanità pensante che si legge accuratamente ogni volta nel suo blog. Grazie.

INVERNO – atto primo

 

 

Si abbia o si ricordi

il dondolio agli occhi

cristallini ma sventrati dal tempo

r(i)accolti all’atto primo dell’inverno

giunti col suono di un silenzio

un esilio insonne.

Si separa e si segna prima

calcificato è  il dolore, sparsa

la condanna è il palco dove cade la neve

– possa ogni cosa riposare nella gloria del bianco –

Risponderanno ossa nuova di lutto

latte di cartilagine

e le vocali s’incollano

come semi di gramigna

che germineranno zolle cave

per Lei, che ora è volta

come  muschio a Nord.

 

winter