Poesie del padre da WSF

a mio padre

ancora e rotta

Si fatica (ancora)

a sopportare il giogo del tuo vuoto

come i fardelli della minerale

passati all’assalto delle scale

mi stringo cubiti di lacrime

trapasso i vuoti negli specchi

i pettini stretti, nati dopoguerra

ombrati di nero.

Eppure il motivo per cui il verde

ancora mi appare vivo e naturale

è il ricordo dei tuoi occhi

che mi portavano bene e fortuna

– avevo un quadrifoglio io come genitore –

mentre gli inverni

non hanno più plessi di medici

mi strabilio

all’attaccarsi incessante

ai sudori del braccio di questa mosca.

Se sia la tua anima reincarnata, padre,

si rivelasse, invece di scansarsi al mio soffiare

imprecare invocare una profilassi

e ragionare sulla menzogna del perché

non trovo il coraggio

di seppellire (anc)ora finanche un insetto molesto

http://wordsocialforum.com/2012/11/01/poesie-del-padre-il-ricordo/

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