la vita erosa e dispersa – così i reportage di Antonella Monzoni. Che ringrazio anche da qui non solo da WSF

 

Fa istanza di silenzio

di vita e di fonazione in quel nome amato

sia per lei e sarà, la dormiente

matrice del buio e dell’inverno

(Meth Sambiase, dall’antologia A che punto è la notte, Cfr edizioni)

monzoni

foto tratta dal reportage  Silent Beauty

di Antonella Monzoni

“E’ il trapasso, è il mistero, il rivolgere questioni per  un’altra possible vita ” (Antonella Monzoni su WSF)

 

 

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Interventi nella giornata contro la violenza sulle donne. Su WSF in collaborazione con Critica Impura


METH SAMBIASE

LE COLPE IMPUDICHE

ANTONELLA PIERANGELI

SCRIVERE CON IL CORPO : Annemarie Schwarzenbach e il divenire mondo, una donna in viaggio oltre la modernità dissonante

PINA PICCOLO

Nel paradiso dei poeti Rilke incontra Susana Chavez e …

http://wordsocialforum.com/2012/11/25/piu-in-la-di-un-giorno-interventi-nella-giornata-contro-la-violenza-sulle-donne/

http://criticaimpura.wordpress.com/

http://neobar.wordpress.com/

http://scuolevaltiberina.wordpress.com/

http://www.caffenews.it/svilupposostenibile/43198/femminicidio-sociale/

Meth nella stanza di Nightingale

I versi  (di Meth) racchiudono molto desiderio di uscire allo scoperto per riscattarsi dai tranelli dell’esistenza, la forza di imparare ancora per sbagliare ancora, o forse di  ritornare indietro e guardare ciò che si è fatto e ricordarlo come fosse la prima volta.

(dalla recensione critica di Federica Galetto)

La stanza di Nightingale
collage digitale di Federica Nightingale

http://lastanzadinightingale.blogspot.it/2012/11/meth-sambiase.html

(dagli inediti per La Stanza)

Allora lei, aspetta di risorgere
così tornando indietro bestemmierà su se stessa
artigliando con le unghie
ma il viaggio sarà breve
– siate comodi –
dalla riva del Nilo al suo delta
solo un volo di mosche
a perdersi in una resurrezione.
***
da Leporis (in)canti Matrigni per La Stanza
E’ nel limite
pur si gode la forma che dissolve
una curva piena d’acqua
e fra le mani le cosce, a contare
il trascorrere corporale del disgelo
e tu dici che la colpa è nell’essere
di marzo nata in sottoveste
ghirlanda di sirena in allarme
che gode a girare le spalle e gli abiti
a chiazze di chimera negli armadi;
il canto della nuova stagione
se arriverà, ne scioglierà di brina i sensi.

Poesie del padre da WSF

a mio padre

ancora e rotta

Si fatica (ancora)

a sopportare il giogo del tuo vuoto

come i fardelli della minerale

passati all’assalto delle scale

mi stringo cubiti di lacrime

trapasso i vuoti negli specchi

i pettini stretti, nati dopoguerra

ombrati di nero.

Eppure il motivo per cui il verde

ancora mi appare vivo e naturale

è il ricordo dei tuoi occhi

che mi portavano bene e fortuna

– avevo un quadrifoglio io come genitore –

mentre gli inverni

non hanno più plessi di medici

mi strabilio

all’attaccarsi incessante

ai sudori del braccio di questa mosca.

Se sia la tua anima reincarnata, padre,

si rivelasse, invece di scansarsi al mio soffiare

imprecare invocare una profilassi

e ragionare sulla menzogna del perché

non trovo il coraggio

di seppellire (anc)ora finanche un insetto molesto

http://wordsocialforum.com/2012/11/01/poesie-del-padre-il-ricordo/