Senza abbassare lo sguardo

(dall’e.book
Senza abbassare lo sguardo)

Diffusione di responsabilità

Ogni persona si sente meno responsabile se ad assistere ad un evento d’aggressione si è tanti, perché ognuno pensa che interverrà qualcuno degli altri.

Recentemente “una delle griffe più popolari dell’alta moda (D&G) aveva creato una pubblicità con un giovane maschio chino su una ragazza tenuta bloccata a terra per i polsi, mentre altri quattro giovani maschi guardavano impassibili la scena. La pubblicità è stata ritirata dopo proteste di vari gruppi sociali ma solo in Spagna (D. Bersani)

Abbassare lo sguardo

L’atto fisico: si interrompe ogni tentativo di relazione staccando il contatto visivo e l’Altro ridiventa l’Estraneo. L’alienazione dall’Altro inizia e termina con la cecità dello sguardo, ennesima rimozione dall’intimità di incontri faccia a faccia. Ci si cautela contro il magma emotivo dell’incontro con l’Altro,  marcando la linea che divide l’Atarassia della propria biografia individuale dal vulcanismo dell’empatia.

L’atto sociale: si descrive il processo della vita come una sequenza di problemi pregiudiziali.

Un problema legato all’autonomia delle donne è il fatto che costituiscono il sesso più debole. E’ una cosa difficile da dire, e non solo ai giorni nostri. Le donne sono più resistenti degli uomini, e vivono più a lungo, inoltre molte di loro hanno un’ammirevole forza d’animo. Sono vantaggi non da poco. Tuttavia nella forza fisica, la maggior parte degli uomini è senza dubbio superiore alla maggior parte delle donne, e anche nell’aggressività.

(Harvet C. Mansfield in Virilità –  Il ritorno di una virtù perduta

http://www.calameo.com/read/0010824758c7d6361765b

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I VOLTI DELL’AMORE (Louis Scutenaire)

I VOLTI DELL’AMORE

(di Louis Scutenaire)

Un uomo aveva due donne.

Affinché sperimentassero per un po’ la vita selvaggia

e godessero il fascino dei boschi,

ne mise una nella foresta di Saint-Germaine

e l’altra, in quella di Fontainbleau.

Poi tornò alle sue faccende.

Ne fu così assorbito da dimenticare quelle due creature.

Arrivarono la neve, il freddo, il vento.

Una sera, l’uomo si ricordò.

Corse subito dalle poverette che ritrovò quasi completamente morte di d’angoscia e di fame.

La prima

si gettò piangendo fra le sue braccia: “Ah, mi avevi dimenticata!”.

La seconda

sorrise con tenerezza: “Ah, ti sei ricordato di me”.