come si commenta? con un grazie.

il giardino dei poeti

È una poesia in frammenti, che lascia sottinteso tutto ciò che si può ragionevolmente escludere e mette in evidenza, sillabando, il fondamentale per l’autrice.
L’indicibile si balbetta attraverso una sensibilità sanguigna eppure delicatamente femminile: mi man-chi chi-na la mia schie-na.
E quale donna non si è sentita così davanti ai rei-te-ra-ti ab-ban-do-ni che la vita ci dà?
Il caldo amore e il dolore che trafigge partoriscono poesia alla morte del sogno: “pendolo di campana a nozze” che aveva sciolto ogni diffidenza; nella stessa maniera tutti abbiamo sognato inutilmente in un modo o nell’altro e tutti affrontiamo quotidianamente la solitudine fondamentale della persona umana, uomo o donna. I soliti gesti di sempre, leggere il bugiardino, con scrupolo, uscire di casa, ma l’anima dov’è? È in poesia. Nei suoi frammenti amati, che trasformano lo sfogo in parole così belle e vive da essere altamente consolatorie non solo in sè e per sè…

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